Lago di Carezza – Val d’Ega

Mappa percorsi e info tecniche


DURATA: 30 minuti

GIRO DEL LAGO: 2,6 Km

INTENSITA’: facile

DISLIVELLO: 250m

COORDINATE PARTENZA SENTIERO: 46.4122172, 11.5787433


La leggenda di Ondina

“C’era una volta una bellissima ninfa dal nome Ondina che viveva nelle profondità del lago di Carezza. La sua voce incantava i viandanti che percorrevano la strada del Passo di Costalunga, fino a quando un giorno fece innamorare lo stregone che viveva sul monte Latemar.

Il mago perdutamente innamorato della ninfa fece di tutto per fare innamorare quest’ultima di lui. Ondina però era molto schiva e ogni volta che qualcuno si avvicinava a lei ritornava nelle profondità del lago.

Il mago disperato chiese aiuto alla strega del monte vicino, il Catinaccio. Quest’ultima propose al mago di prendere le sembianze di un venditore di gioielli e di pietre preziose e di costruire con queste un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar, così che Ondina, non avendo mai visto uno spettacolo del genere, si sarebbe avvicinata alla riva per ammirarlo.

Il mago creò così l’arcobaleno e la ninfa emerse dall’acqua incuriosita. L’innamorato corse di tutta fretta verso la ninfa ma si dimenticò di travestirsi. Ondina riconobbe il mago e si nascose nelle profondità del lago senza mai più uscire. Il mago, pazzo d’amore, fece a pezzi l’arcobaleno e lanciò i gioielli nell’acqua sparendo sul monte Latemar. I colori delle pietre e dell’arcobaleno furono assorbiti dalle acque del lago.”

Questa è la leggenda del Lago dalle acque verdi e cristalline della Val d’ Ega. Quando il livello dell’acqua è particolarmente basso (per fortuna raramente), è possibile vedere la statua di Ondina proprio sul fondale del lago.

Statua di Ondina fondale

Come arrivarci

Il lago si trova a circa 1.500 m di altitudine ai piedi del gruppo montuoso del Latemar. E’ facilmente raggiungibile in macchina che è possibile lasciare al parcheggio principale (gratuito) presso il Centro Visitatori.

#tipsontrips

Per evitare che la troppa gente rovini la visita del lago, consiglio di recarsi la mattina presto prima delle ore 9.00 o fuori stagione.
Il lago infatti è altrettanto bello in inverno dove le sue acque il più delle volte sono ricoperte da montagne di neve che lo rendono ancora più magico, regalando un silenzio surreale.

Si percorre un tunnel sotterraneo illuminato e, una volta usciti, la vista è impagabile. Vale la pena ammirare il lago da ogni suo angolo, magari con una macchina fotografica al collo, lungo il sentiero che lo circonda.

Lago di Carezza in inverno

Per chi ama camminare è possibile lasciare la macchina in un parcheggio secondario che sovrasta il lago (Via Bellavista, Coordinate 46.4122172, 11.5787433) e percorrere il sentiero n°6 nel bosco che scende fino al posteggio principale.

Segnaletica sentieri lungo il percorso

La sera il sentiero è illuminato da lucine appese tra gli alberi. Nell’ultimo tratto si percorre un suggestivo ponte tibetano che dà sulla valle.

Inoltre oltre al giro del Lago in senso stretto (sentiero giallo nella mappa all’inizio dell’articolo), della durata di circa 30 minuti, sono possibili altri due percorsi (quello indicato come tour medio e lungo sempre nella mappa), che vi riportano entrambi al punto di partenza.

Ponte tibetano

#Tipsontrips – Trentino

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